Audemars Piguet Jules Audemars Extra-piatto Replica nel Regno Unito

Guardo l’immagine del nuovo orologio Audemars Piguet Jules Audemars Extra-piatto che sembra dirmi – mentre nella quiete della sera il cursore del mio Word lampeggia: “un tempo tanti mi somigliavano semplici, puliti, in ordine. Tutti nascondevamo il meglio di noi stessi sotto ‘una pelle’ lucida e sottile. Oggi i miei…”.

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Audemars Piguet Jules Audemars extra-piatto quadrante nero

Come già detto, questa linea conta ben cento modelli, ed è impossibile descriverli tutti a meno che non scrivere un libro. Però per farvi capire l’originalità e la perfezione di questo modello vi citeremo i più famosi e recensiremo uno degli ultimi modelli realizzati dall’azienda.L’Audemars Royal Oak Perpetual, è una delle linee moderne più acquistate dagli appassionati del marchio, l’orologio si distingue sempre per la sua lunetta ottagonale con le viti a vista, di questa linea ne esistono diversi modelli, sia in oro e che in acciaio. I modelli in oro giallo sono a 18 ct. mentre i modelli in acciaio Perpetual sono inossidabili.La cassa dei modelli Perpetual è di 41 mm, il calendario perpetuo è ciò che da il nome a questo orologio che offre la lettura di giorno, data, mese, luna astronomica. La settimana, viene visualizzata sull’anello esterno del quadrante, che riesce a calcolare anche gli anni bisestili. Questi modelli dell’Audemars Piguet Royal Oak sono impermeabili fino a 20 metri, ed è un modello a carica automatica, con un meccanismo che si ricarica naturalmente grazie al movimento del polso.Il Royal Oak, viene presentato dalla Audemars Piguet al salone di Basilea del 1972.

Lo interrompo riducendolo a icona… Però ha ragione! Gli orologi “in forma” (sottili) come lui, sono in assoluto tra le più belle espressioni di Alta Orologeria. Sembrano abbracciare con amore il polso che li porta: eleganti, che puoi metterti tutti i giorni per differenziarti dalla massa. Il Jules Audemars Extra-piatto sembra aver scoperto “l’elisir di lunga vita dell’orologio meccanico“, in un’epoca dove se non hai un bluetooth o uno smartfone rischi che ti facciano l’etilometro…
Invece “lui” è dall’altra parte del muro. Prende le distanze dai suoi colleghi non mostrando neppure i piccoli secondi. Quasi non riesci neppure a chiamarlo “solotempo”.

Dall’esterno del suo ampio quadrante – che più leggibile di così non si può – ti dice il minimo. Ma sotto, il Calibro 2120 che muove le lancette è semplicemente una meravigli e a riconoscerlo tale sono tutti gli addetti del settore della fine orologeria. E’ spesso solo 2,5 mm – incluso il rotore di carica in oro massiccio. Lo puoi ammirare dal retro tramite il cristallo in zaffiro con le sue fini decorazioni insieme alla massa oscillante con le iniziali “AP” incise. Sì perché quando la tua scelta va su un solotempo come il Jules Audemars Extra-piatto, anche dopo anni togliendotelo dal polso – e prima di appoggiarlo sul tuo comodino – lo guarderai come fosse la prima volta con occhio languido.

Anche la sua cassa è però cresciuta nel tempo. Con 41 mm di diametro si è adeguata – in proporzione – agli orologi di questi ultimi tempi. Lo stile è rimasto classico ma più al passo con le mode: i Jules Audemars Extra-piatto di quarant’anni fa misuravano circa 32 mm. Oggi la prima critica che la maggior parte degli appassionati di orologeria muove a un nuovo segnatempo – appena supera i 43 mm – è proprio sul suo ingombro, ma questo Audemars Piguet per me è ancora – anche se per poco – entro i limiti.

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Audemars Piguet Jules Audemars extra-piatto quadrante argentato

La sua semplicità nel design è comunque molto ricercata: la cassa in oro rosa 18 k mostra un gioco di finiture in nuance lucidate sulla lunetta e a seguire satinate per la carrure. Il cinturino in Alligatore rimane molto ben raccordato alla sua forma. E’ disponibile sia con quadrante argentato sia nero: in entrambe le tonalità – per la pulizia delle sue linee – spiccano gli indici e il logo Audemars Piguet applicati.

Prezzo al pubblico 17.000 Eur

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